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Protezione Consolare

 

Protezione Consolare

                                            Protezione Consolare

Nell'ambito della protezione e dell'assistenza consolare, il Consolato Generale può fornire assistenza a cittadini italiani in difficoltà in molteplici situazioni, in particolare: problemi con la giustizia locale; incidenti; ricerca di connazionali scomparsi; sottrazione di minori.

Detenuti

Nel caso in cui un connazionale sia arrestato in Francia, il Consolato Generale può:

•effettuare visite consolari al detenuto previa richiesta scritta dell'interessato;

•indicare nominativi di Avvocati bilingue per l'assistenza legale al detenuto, con onorario a carico dello stesso o della sua famiglia;

•curare i collegamenti con i familiari in Italia fornendo loro, ad esempio, informazioni circa le formalità da seguire per ottenere il permesso di visita al loro parente;

• intervenire per il trasferimento in Italia, qualora il connazionale lo richieda, ai sensi della Convenzione di Strasburgo sul trasferimento dei detenuti.

Si precisa che in Francia, di norma, il Consolato viene avvertito dell'arresto di un connazionale solo se il medesimo ne fa espressa richiesta.

Il Consolato NON può:

•intervenire in giudizio per conto del connazionale;

•pagare le spese legali del detenuto.

 

Incidenti

Per gli incidenti occorsi all'estero, il Consolato Generale si assicura che i connazionali ricevano adeguati trattamenti medici in loco, che vengano debitamente informati i familiari e che venga fornita ogni possibile assistenza in caso di necessità di trasferimento in Italia.

 

Ricerca connazionali scomparsi

Informazioni riguardanti cittadini italiani all’estero possono essere fornite nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali (D. Lgs 196 del 2003), che impone nella maggior parte dei casi il consenso della persona cercata.

Gli Uffici consolari effettuano, nei limiti degli strumenti ammessi dalla legislazione locale e di quanto sopra specificato, ricerche per le quali il richiedente abbia dimostrato un interesse legittimo. Le richieste vanno indirizzate direttamente via mail all’Ufficio Affari Sociali mediante istanza autografa motivata (in carta semplice), allegando la copia di un documento d’identità valido del richiedente.

In caso di scomparsa deve essere presentata una denuncia ai competenti organi di polizia. Copia di tale denuncia (possibilmente in formato pdf) deve essere trasmessa all’Ufficio consolare territorialmente competente e, per conoscenza, all’Ufficio IV della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie (dgit4@esteri.it).

 

MINORI:
Legislazione internazionale in caso di sottrazione di minori


La problematica della sottrazione internazionale di minori ha assunto negli ultimi tempi una rilevanza crescente, sia per l'aumento di separazioni, spesso conflittuali, fra persone di diversa o doppia cittadinanza, sia per la maggiore sensibilità con la quale il problema è avvertito nel nostro Paese.
Al riguardo, a seguito della Convenzione dell’ONU sui diritti dell’infanzia del 20.11.1989, ratificata da oltre 190 Paesi, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa – con risoluzione nr. 616 del 21/01/1998 – ha introdotto la possibilità di ricorrere alla figura del “Mediatore Familiare” al fine di tutelare i minori e la loro incolumità nei conflitti familiari e sottrazione illecita.
La scelta del Mediatore in Francia potrà essere effettuata nella lista ”Association pour la Mediation Familiale” 

Anche altre Associazioni intevengono nella mediazione familiare, fra le quali:

Il solo strumento cogente a disposizione del genitore connazionale per il recupero del minore è la Convenzione dell'Aja del 25.10.1980 (Autorità Centrale per l’Italia è il Dipartimento Giustizia Minorile presso il Ministero della Giustizia). In caso di non applicabilità della Convenzione, il Ministero attua appieno le sue funzioni istituzionali modulando gli interventi in relazione alla specificità dei casi. (ulteriori informazioni: www.sosentfantsdisoperus.fr; www.enlevement-parental.justice.gouv.fr)
Dal 1° marzo 2005 è in vigore il Regolamento (CE) n. 2201/2003 del 27/11/2003 relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, che istituisce uno spazio comune europeo nel settore del diritto di famiglia e si applica negli Stati membri dell'Unione Europea.

 


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