Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Studenti e studentesse delle Sezioni italiane dei Licei internazionali di Saint-Germain-en-Laye e “Montebello” di Lille premiati a Roma per il loro romanzo collettivo

Data:

27/09/2022


Studenti e studentesse delle Sezioni italiane dei Licei internazionali di Saint-Germain-en-Laye e “Montebello” di Lille premiati a Roma per il loro romanzo collettivo

Il 19 ottobre 2022 saranno premiati a Roma, nel quadro del Salone Nazionale dello Studente, i ragazzi e le ragazze delle Sezioni italiane dei Licei internazionali di Saint-Germain-en-Laye e “Montebello” di Lille che hanno vinto il primo premio del Concorso “La grande scrittura. Mille mani per una storia” promosso dall’Associazione “DiCultHere”. Il team di scuole, coordinato dalla docente MAECI Maria Grazia Coccia e di cui hanno fatto parte anche il Liceo Statale “Amaldi” di Barcellona e il Liceo di Sarba-Nabatieh (Libano), ha scritto il romanzo collettivo “L’Europa dei giovani in un’avventura”, ispirato al Manifesto di Ventotene digitale, a partire dal seguente incipit:

“Un mare cristallino, azzurro cupo con venature di indaco e violetto, nel cuore del Mediterraneo. Siamo in Sicilia, in un villaggio vacanze disteso su una lunga spiaggia sabbiosa. Immaginate che in questo villaggio venga organizzata, sotto l’ombrello di ERASMUS, una nuova iniziativa a cui partecipano studenti diciottenni provenienti da scuole di tutta Europa, allo scopo di elaborare proposte sul futuro dell’Unione Europea. Si preannuncia una bella vacanza, tra il mare, il sole e nuove amicizie. Si preannuncia un confronto di idee. Si preannunciano grandi speculazioni sul futuro. Grandi speranze. O grandi illusioni?”

Lo scorso anno le Sezioni italiane di Saint-Germain-en-Laye e di Lille, insieme al Liceo Statale “Amaldi” di Barcellona,  avevano partecipato allo stesso concorso , su una diversa tematica, ed erano state premiate al Salone del Libro di Torino (Terzo premio).

La scrittura di questo breve romanzo è stato un processo complesso ed arricchente, che ha posto al centro la ‘creatività’ e ha stimolato ciascun ragazzo a riflettere sui temi dell’integrazione e dello scambio di esperienze a livello territoriale, nazionale, europeo ed internazionale.


1170